la memoria del presente

"Il presente di un uomo che pare aver dimenticato la propria memoria:un uomo condannato a vivere 'un presente' che è già LA MEMORIA DEL PRESENTE...".

COMUNICATO STAMPA.
...“L’enigma della vita pare oggi doversi risolvere, autorizzando l’uomo a poter decidere, con assoluta certezza, sulla questione della verità...
Un’epoca straordinaria e fantastica, quella che stiamo vivendo, che non finisce mai di soprenderci: un sogno ad occhi aperti che potrà permettere all’uomo di avvicinarsi a Dio... Perché sarà l’uomo a decidere il proprio futuro, in tutto e per tutto. Una “nuova” vita dove l’uomo potrà disperdere incubi e progettare sogni . Vivere un presente che è già futuro e organizzare il viaggio della propria esistenza, decidendo per sé e (anche) per gli “altri”: riproponendosi in una infinità di cloni e di varianti che risolveranno “il problema della nascita”... E forse anche della vita e della morte!
È l’effetto della ‘rivoluzione tecnologica‘ e del ‘trionfo della tecnologia’. È l’incredibile ascesa e l’inarrestabile scorrere del tempo e delle aspettative: è ‘il tempo artificiale’ degli effetti speciali prodotti dal Sistema, un processo mediatico (quasi) esclusivamente legato al “Consumismo” e alla “Globalizzazione”.
In realtà è il capolinea, l’ultima fermata (...), di una corsa dove tutti saremo costretti a scendere; anche coloro che non vi sono mai saliti (...). Un ‘saliscendi’ continuo, frenetico e forzato che finirà per allontanare l’uomo da se stesso e dal Mondo.
È il problema delle false /identità/. È la riscoperta dell’individuo!
È la risposta di un uomo che, sopraffatto dagli Eventi, reagisce, riscoprendo natura e carattere, ruolo e coscienza.
L’uomo riscopre la sua intima e profonda ‘religiosità’ e l’incessante vocazione di conoscersi e conoscere...
Lo spazio e il tempo si dilatano sempre di più, muovendosi, in apparenza così velocemente da avvicinare l’uomo ai propri confini: dentro e fuori di sé...
Ed è questo l’ ”Evento” più autentico e straordinario che l’umanità intera sta già vivendo!
Anche quando tutto lascia far credere che l’uomo non potrà mai fare a meno della ‘Religione’ e della ‘Scienza’: un confronto e un dibattito, così acceso e profondo, che pare più un conflitto di interessi che la risposta ai propri “perché”!
L’inevitabile diaspora ricondurrà l’uomo all’ennesima trasmigrazione: un viaggio che ogni uomo intraprenderà “da solo”, andando alla ricerca della propria verità...
(...)
Noi vogliamo credere che il futuro dell’uomo, e dell’umanità, sappia intanto ritrovare quei princìpi che uniscono, e non separano o distruggono, l’immenso valore della Vita! Di tutti e di tutto! Un ‘Capitale’ senza prezzo e senza mercato (...) che, per crescere e qualificarsi, ha solo bisogno di amore, rispetto e comprensione.
E la “Scuola”, la ‘Scuola degli Studenti, la Scuola dei Giovani, la Scuola delle Idee, del Confronto e della Discussione’, è una delle occasioni migliori (oggi) per poterlo fare.”

LA MEMORIA DEL PRESENTE, è allora, molto semplicemente, un “Progetto” costruito sull’ingegno e sulla qualità di un gruppo di giovani artisti di Brera; un laboratorio-evento vissuto sul proprio “sentire”. Una ricerca infinita e sconosciuta che vive proprio in se stessa, alimentandosi della sua insostenibile “presenza-assenza” .Un’occasione straordinaria per riscoprire ruoli e significati, luoghi e circostanze dentro e fuori la Scuola. Dentro e fuori di sè.

la memoria del presente